Il D.Lgs. 165/2001: chi e come
Il D.Lgs. 165/2001 (Testo unico sul pubblico impiego) disciplina l'organizzazione degli uffici e i rapporti di lavoro nelle pubbliche amministrazioni, nel rispetto dell'art. 97, primo comma, della Costituzione (buon andamento e imparzialità). L'agente di polizia locale è un dipendente del comune: il suo rapporto è regolato da questo decreto, dal contratto collettivo del comparto Funzioni locali e dal codice di comportamento.
- Amministrazioni pubbliche (art. 1, c. 2): tra le altre, amministrazioni dello Stato, regioni, enti locali, camere di commercio, università, aziende del servizio sanitario, enti pubblici non economici. Non lo sono fondazioni bancarie, sindacati o società quotate.
- Rapporto "privatizzato" (art. 2): si applicano il codice civile e le leggi sul lavoro nell'impresa, salvo diverse disposizioni del decreto. I trattamenti economici si attribuiscono esclusivamente mediante contratti collettivi, salvi i casi previsti dalla legge.
- Personale in regime di diritto pubblico (art. 3): magistrati, avvocati dello Stato, militari, Forze di polizia di Stato, carriera diplomatica e prefettizia, professori universitari, personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (esclusi i volontari). La polizia locale non è tra questi: il suo rapporto è contrattualizzato.
Politica e gestione
- Organi di governo (art. 4): definiscono obiettivi, priorità, piani, programmi e direttive generali e verificano i risultati.
- Dirigenti: adottano gli atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno e curano la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa; ne sono responsabili in via esclusiva. Le loro attribuzioni si derogano soltanto espressamente con specifiche disposizioni di legge.
Continua la lezione
Sblocca il testo completo, quiz correlati, trucchetti e statistiche con l'account gratuito.