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Materia Concorsi agente di polizia locale

Pubblica sicurezza, armi, stupefacenti, immigrazione

Pubblica sicurezza, armi, stupefacenti, immigrazione è una delle materie del concorso per agente di polizia locale: 1 domande su 30.

Argomenti trattati nella prova

Pubblica sicurezza, armi, stupefacenti, immigrazione

Come si presenta nella prova

Domande
1 / 30
Banca dati
77
Opzioni per domanda
4

Esempi di domande di esercitazione

Quesiti di esercitazione EXAMA per questa materia, scritti sul testo vigente delle norme: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

Ai sensi dell'art. 4, c. 1, L. 110/1975, lo sfollagente:

  1. A.può essere portato previa semplice comunicazione scritta al sindaco del comune
  2. B.può essere portato liberamente se di lunghezza inferiore a 50 centimetri
  3. C.non può essere portato fuori dell'abitazione, salve le autorizzazioni dell'art. 42 TULPS
  4. D.può essere portato fuori dell'abitazione se si ha un giustificato motivo
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C. non può essere portato fuori dell'abitazione, salve le autorizzazioni dell'art. 42 TULPS

Art. 4, c. 1, L. 110/1975: fuori della propria abitazione non possono essere portati armi, mazze ferrate, sfollagente, noccoliere e storditori elettrici, salve le autorizzazioni dell'art. 42 TULPS.

Domanda 2

Se l'interessato si è sottoposto con esito positivo al programma terapeutico e socio-riabilitativo previsto dall'art. 75, il prefetto:

  1. A.raddoppia la durata delle sanzioni amministrative già applicate
  2. B.revoca le sanzioni e ne dà comunicazione al questore e al giudice di pace
  3. C.trasmette gli atti alla Procura della Repubblica per le valutazioni penali
  4. D.converte le sanzioni in una sanzione pecuniaria di pari durata
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B. revoca le sanzioni e ne dà comunicazione al questore e al giudice di pace

Art. 75, c. 11, DPR 309/1990: in caso di esito positivo del programma, il prefetto revoca le sanzioni e lo comunica al questore e al giudice di pace.

Domanda 3

Il porto di armi nelle riunioni pubbliche, secondo l'art. 4 L. 110/1975:

  1. A.è vietato anche alle persone munite di licenza
  2. B.è vietato solo per le armi da fuoco corte
  3. C.è consentito alle persone munite di licenza di porto d'armi
  4. D.è consentito previo avviso al questore almeno tre giorni prima
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A. è vietato anche alle persone munite di licenza

Art. 4, c. 4, L. 110/1975: è vietato portare armi nelle riunioni pubbliche anche alle persone munite di licenza.

Domanda 4

Quale delle seguenti NON è una delle sanzioni amministrative previste dall'art. 75, c. 1, DPR 309/1990?

  1. A.La sospensione della patente di guida
  2. B.La sospensione della licenza di porto d'armi
  3. C.La sospensione del passaporto
  4. D.L'obbligo di dimora nel comune di residenza
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D. L'obbligo di dimora nel comune di residenza

Art. 75, c. 1, DPR 309/1990: le sanzioni sono la sospensione (o il divieto di conseguire) patente, porto d'armi, passaporto e permesso di soggiorno per turismo.

Domanda 5

Salvo le eccezioni previste (uso sportivo, armi antiche e repliche, Forze armate, esportazione), non è consentita la vendita di armi comuni da sparo con caricatori che contengono più di:

  1. A.15 colpi per le armi lunghe e 30 colpi per le armi corte
  2. B.20 colpi per le armi lunghe e 10 colpi per le armi corte
  3. C.5 colpi per le armi lunghe e 15 colpi per le armi corte
  4. D.10 colpi per le armi lunghe e 20 colpi per le armi corte
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D. 10 colpi per le armi lunghe e 20 colpi per le armi corte

Art. 2, c. 2, L. 110/1975: non è consentita la vendita di armi comuni con caricatori superiori a 10 colpi (armi lunghe) e 20 colpi (armi corte), salvo le eccezioni previste.

Domanda 6

Contro i provvedimenti adottati dal prefetto in caso di urgenza o per grave necessità pubblica (art. 2 TULPS), chi vi ha interesse può ricorrere:

  1. A.al sindaco del comune interessato
  2. B.al Presidente della Regione
  3. C.al questore della provincia
  4. D.al Ministro dell'interno
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D. al Ministro dell'interno

Art. 2, c. 2, R.D. 773/1931 (TULPS): contro i provvedimenti del prefetto adottati ai sensi dell'art. 2 è ammesso ricorso al Ministro dell'interno.

Domanda 7

Salvo che la legge disponga altrimenti, entro quale termine è ammesso il ricorso gerarchico contro i provvedimenti dell'autorità di pubblica sicurezza?

  1. A.Cinque giorni dall'adozione del provvedimento
  2. B.Trenta giorni dalla notizia del provvedimento
  3. C.Sessanta giorni dalla notifica del provvedimento
  4. D.Dieci giorni dalla notizia del provvedimento
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D. Dieci giorni dalla notizia del provvedimento

Art. 6, c. 1, R.D. 773/1931 (TULPS): il ricorso gerarchico va proposto entro dieci giorni dalla notizia del provvedimento.

Domanda 8

Il fatto di lieve entità previsto dall'art. 73, c. 5, DPR 309/1990:

  1. A.non è punibile se commesso per la prima volta
  2. B.è punito soltanto con sanzioni accessorie
  3. C.costituisce reato, punito con pene inferiori a quelle dei commi precedenti
  4. D.costituisce un illecito amministrativo di competenza del prefetto
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C. costituisce reato, punito con pene inferiori a quelle dei commi precedenti

Art. 73, c. 5, DPR 309/1990: i fatti di lieve entità restano reato, puniti con reclusione e multa in misura ridotta rispetto alle ipotesi ordinarie.

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